I consigli di Michel Robert – Guardare oltre

Lo sguardo è un fattore determinante per il fallimento o il successo. Potrebbe sembrare ovvio, ma è grazie ai segnali captati dallo sguardo che il cavaliere analizza la situazione e dà ordini al suo corpo e al cavallo. La grande differenza è tra sguardo focalizzato e sguardo panoramico.

Con lo sguardo focalizzato è come guardare in un tubo: l’occhio fissa un solo punto e non vede tutto il resto. Più in generale, quando un cavaliere fissa lo sguardo su un punto preciso, cambia il suo equilibrio in modo da dirigere il cavallo verso quel punto.

Lo sguardo panoramico, invece, ingrandisce al massimo il campo visivo. Durante un percorso, questo permette di ricevere ogni possibile informazione sul tracciato, l’avvicinamento, la ricezione, il prossimo ostacolo…

Il cavaliere che guarda per terra davanti a un ostacolo, incoraggia il cavallo a sbagliare. Anche a casa, alleniamoci a guardare sempre in giro, anche qualcosa di diverso e piacevole, come un albero, un uccellino, un cane a bordo campo.

Così facendo, la “torre di controllo” rimane sempre all’erta. Il nostro ruolo è essere presenti: essere presenti qui e ora permette di anticipare il futuro, e questo avviene innanzitutto attraverso lo sguardo.