I consigli di Michel Robert – Il tempo e la fiducia

 

Tutti i cavalieri devono capire che avere la fiducia del cavallo è un elemento fondamentale per stabilire una relazione armoniosa e completa per entrambi. Le cose di solito cominciano a terra. Quando siamo ancora a qualche metro, il cavallo percepisce molti messaggi, dal rumore dei nostri passi, dal suono della voce, dai nostri gesti…

C’è anche una specie di codice di energia che emaniamo. Ma i cavalli hanno una percezione del mondo esterno diversa dalla nostra.

Anche se ormai i cavalli vivono con noi da millenni, non vi è mai nulla di automatico. Ognuno di loro, ogni puledro, deve passare attraverso una fase durante la quale accetta l’essere umano, una accettazione di fiducia che però non è mai definitiva. Il cavallo conserva sempre il suo “spazio vitale”.

Personalmente, è al momento del primo contatto a terra che inizio a costruire il codice di comunicazione che si stabilirà tra me e il cavallo. Il modo in cui reagisce quando mi avvicino mi fornisce indicazioni preziose riguardo al modo con cui lo monterò. Osservare il suo comportamento quando gli parlo mi permette di sapere in anticipo se la mia voce sarà o no un aiuto efficace.

L’obbiettivo principale è che impari ad avere fiducia, ecco perché è importante passare molto tempo con lui, ascoltarlo il più possibile e avere una visione d’insieme. Tocco, accarezzo, parlo… e osservo le reazioni del cavallo.

In generale i problemi si possono risolvere con calma e dolcezza. Frustare un cavallo che non vuole salire sul van, punirlo se non si lascia tosare o mettere la sella, servirà soltanto ad amplificare il suo malessere e ci saranno conseguenze.

Mi direte sicuramente: “Sì, è una bella idea ma io non ho tempo”. E io vi rispondo: “Se il cavallo vi rende il male che gli avete fatto, rischiate di perdere molto tempo per porre rimedio alle conseguenze…”

Per questo dedichiamo molto tempo alla comprensione delle sue esigenze, premiamolo sempre anche al più piccolo progresso e soprattutto passiamo molto tempo con lui, non solo in sella.

dal libro: Michel Robert, “Segreti e metodo di un grande campione”